I
SOGGETTI DEL TERZO SETTORE |
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Piano di Zona 2009/2011 Il Terzo Settore viene considerato, ai sensi dell’art. 20 della L.R. n° 3/08, come soggetto attivo nella programmazione, progettazione e realizzazione della rete, così da consentire la piena espressione delle capacità progettuali e valorizzare le spinte innovative, garantendo la libertà di tali soggetti di svolgere attività sociali e assistenziali nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge. L'intento è quello di costituire dei Tavoli tematici permanenti di confronto sulle aree di fragilità e Tavoli di progetto sulla base di finanziamenti specifici. l’Assemblea dei Sindaci in attuazione del Piano di Zona per il triennio 2009 – 2011 ha approvato i criteri per l’accreditamento dei soggetti produttori di servizi e prestazioni sociali e, successivamente ha individuato l’avvio delle procedure di accreditamento per l'erogazione di Vouchers Per informazioni è possibile scaricare i file a piè di pagina. Sintesi attività svolte nel periodo 2002/2008 I Comuni del distretto di Azzate per favorire l'attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale e per realizzare una politica condivisa, promuovono azioni per il sostegno dei soggetti del terzo settore (art.5 della L.328/00), ne incentivano un autonomo sviluppo e sostengono una progettazione integrata dei servizi da realizzare sul territorio. Le realtà appartenenti al terzo settore che vengono coinvolte nella progettazione dei servizi sociali sono: associazioni riconosciute, cooperative, enti morali, IPAB e ONLUS che hanno la propria sede legale o che effettuano attività in uno dei Comuni del Distretto. Gli enti sono stati convocati in base al settore di intervento secondo i quattro ambiti evidenziati nel piano di zona: anziani, minori e famiglie, handicap, nuove povertà/disagio mentale. Gli enti che partecipano alla realizzazione del piano di zona sono quelli che si rendono disponibili a lavorare per il raggiungimento degli obiettivi strategici mettendo a disposizione proprie risorse e sottoscrivendo apposita intesa. Gli organismi del 3° settore sono stati coinvolti secondo le modalità individuate dall'Assemblea dei Sindaci dell'ambito territoriale di Azzate. Metodologia per il coinvolgimento del 3°settore nel 1° triennio 2002/2004: Le A.S. del tavolo tecnico dell'ambito territoriale si sono suddivise nei gruppi di settore individuati (anziani, minori, disabili, nuove povertà/disagio mentale) con una funzione di coordinamento dei gruppi stessi. In fase di progettazione ciascun gruppo di lavoro ha stabilito un calendario di incontri. I gruppi di lavoro sono così composti: A.S. rappresentante dei comuni, rappresentante degli enti pubblici per l'integrazione con il settore sanitario e educativo, rappresentante dei soggetti pubblici e privati erogatori di servizi, rappresentanti del 3° settore del territorio. Gli obiettivi sono stati: Informazione reciproca sugli interventi e le attività in atto. In questa fase è stato richiesto ai soggetti del 3° settore una partecipazione legata ad aspetti propositivi e consultivi Elaborare letture ed ipotesi messe a punto in maniera compartecipata e condivisa anche per lo sviluppo di nuovi servizi. Mettere in dialogo esperienze e pratiche già avviate |
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